La fondazione

Documento Programmatico Previsionale

Documento Programmatico Previsionale Pluriennale

La fonte primaria per l'individuazione delle norme e dei criteri che presiedono alla redazione del Documento Programmatico Pluriennale è rappresentata dallo statuto della Fondazione che - nel rispetto dei principi basilari contenuti nel citato D. Lgs. n. 153/99 - ne definisce l'assetto organizzativo e detta norme generali di indirizzo della gestione patrimoniale e della politica degli interventi. In particolare l'art. 3 dello statuto della Fondazione stabilisce che:

"La Fondazione Sicilia persegue esclusivamente scopi di utilità sociale e di promozione dello sviluppo sociale, culturale ed economico, secondo quanto previsto dal presente statuto e nel rispetto della normativa vigente e della propria tradizione storica. Essa, in rapporto prevalente con il territorio siciliano, indirizza la propria attività – che deve comunque essere non lucrativa e non svolta in forma di impresa – esclusivamente nei settori ammessi, assicurando, singolarmente e nel loro insieme, l’equilibrata destinazione delle risorse e dando preferenza ai settori a maggiore rilevanza sociale. La Fondazione opera prevalentemente nei settori “rilevanti”, cioè nei settori scelti - ogni tre anni, in numero non superiore a cinque, con deliberazione dell’Organo di Indirizzo - esclusivamente fra i settori ammessi: 1) famiglia e valori connessi; crescita e formazione giovanile; educazione, istruzione e formazione, incluso l'acquisto di prodotti editoriali per la scuola; volontariato, filantropia e beneficenza; religione e sviluppo spirituale; assistenza agli anziani; diritti civili; 2) prevenzione della criminalità e sicurezza pubblica; sicurezza alimentare e agricoltura di qualità; sviluppo locale ed edilizia popolare locale; protezione dei consumatori; protezione civile; salute pubblica, medicina preventiva e riabilitativa; attività sportiva; prevenzione e recupero delle tossicodipendenze; patologia e disturbi psichici e mentali; 3) ricerca scientifica e tecnologica; protezione e qualità ambientale; 4) arte, attività e beni culturali; realizzazione di lavori pubblici o di pubblica utilità. I settori di operatività scelti ogni triennio dalla Fondazione saranno comunicati all’Autorità di Vigilanza e resi pubblici attraverso la messa a disposizione sul sito internet, non soggetto a restrizioni di accesso.”

Cerca in archivio