Palazzo Branciforte

Luogo unico, dove si fondono identità e innovazione. Uno spazio nel quale la storia si coniuga con l’archeologia, con l’arte moderna e contemporanea, con i libri e con la grande tradizione culinaria italiana.

Nel cinquecentesco edifico - restaurato dall'indimenticabile architetto e designer di fama mondiale Gae Aulenti - sono esposte la straordinaria collezione archeologica, ma anche le ceramiche, le maioliche, i francobolli, le monete e le sculture, che costituiscono i pilastri di un grande 'museo della memoria siciliana', che raccoglie gli aspetti e gli elementi artistico-culturali più interessanti dell’Isola, in un contesto architettonico di grande prestigio e funzionalità. Uno spazio che, grazie anche a un innovativo auditorium tecnologicamente all’avanguardia, può ospitare conferenze e iniziative culturali di alto livello.

FONDAZIONE SICILIA

Il restauro di Palazzo Branciforte

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Fra gli ambienti di maggiore suggestione, un posto di primo piano merita la struttura lignea, ultima testimonianza del “Monte dei pegni di Santa Rosalia”: ricco di storia, con le sue scaffalature in legno, le scale interne, i palchetti, i ballatoi e gli spazi per custodire gli oggetti lasciati dai palermitani negli anni in cui Palazzo era sede del celebre Monte dei pegni.

Di grande prestigio è la biblioteca, che comprende oltre 50 mila volumi. Una ricca sezione è quella sulla storia della Sicilia, sulla Storia dell’arte, sulla Numismatica e sull’Archeologia. Nella grande sala di lettura del primo piano si possono consultare enciclopedie, annuari, dizionari, ma anche periodici, miscellanee e monografie su argomenti vari.

Nella consapevolezza che cultura, arte e grande cucina italiana sono da sempre i testimoni di quell'Italia Eccellente che ha fatto di questi settori il miglior biglietto da visita del nostro Paese, Gambero Rosso ha creato, in un’ala del piano terra dello storico edificio, la sua celebre Scuola di cucina.

All’interno del Palazzo è inoltre presente il Ristorante Branciforte. Un luogo per palati raffinati, aperto sia d’inverno che d’estate in una straordinaria cornice architettonica, che lo rende unico. Al suo interno è possibile ammirare pregiate maioliche, prodotte tra il Quattrocento e il Settecento da fornaci italiane, europee e del vicino ed estremo oriente e due capolavori della pittura italiana otto-novecentesca di Antonino Leto e Ettore De Maria Bergler.

Il Palazzo (in via Bara all’Olivella, 2) è aperto al pubblico:

  • dal 1 Marzo al 31 Ottobre: dal martedì alla domenica > 9.30 - 19.30
  • dal 1 Novembre al 28 Febbraio: dal martedì alla domenica >9.30 - 14.30;
  • La biglietteria chiude un’ora prima
  • Lunedì chiuso

Il costo del biglietto è: 

  • intero € 7,00; 
  • ridotto € 5,00 (per gruppi di almeno 15 persone, maggiori di 65 anni e categorie convenzionate); 
  • gratuito per le scuole e minori di 18 anni. L’ingresso alla biblioteca è gratuito